Mano durissima del Giudice Sportivo della FIGH Sicilia dopo la violenta rissa scoppiata sabato scorso al palazzetto dello sport di Petrosino, durante la partita del campionato di Serie B maschile tra il Giovinetto Petrosino e l’Aretusa di Siracusa.
La gara, valida per la prima giornata di campionato, era stata sospesa al cinquantunesimo minuto e diciotto secondi, quando il punteggio vedeva in vantaggio i padroni di casa per 25 a 24.
Un finale rovente, degenerato in una rissa tra giocatori e membri delle panchine, che ha costretto gli arbitri a interrompere l’incontro.
Dopo aver esaminato i referti arbitrali, il Giudice Sportivo Valentina Maria Morgana ha parlato di condotta gravemente antisportiva e ha inflitto un totale di dodici giornate di squalifica, sei per ciascuna squadra.
Per il Giovinetto Petrosino: cinque giornate a Giorgio Mannone e quattro ciascuna per Antonio Marino, Daniele Montalto, Pietro Frisco, Samuele Giacalone e Samuel Summa.
Per l’Aretusa: cinque giornate a Marco Settembre, quattro a Lorenzo e Marco Santoro, Gabriele Giummarra, Luca Zivillica e Danilo Infantino.
Pesanti anche le sanzioni economiche: 1600 euro di multa per il Giovinetto e 400 per la società siracusana.
Ma la vicenda potrebbe non fermarsi qui.
Non è escluso, infatti, che la Questura di Trapani possa adottare ulteriori provvedimenti, come l’emissione di Daspo nei confronti dei responsabili degli episodi di violenza, una misura che può andare da uno a cinque anni, fino a dieci nei casi più gravi.
Una pagina nera per la pallamano siciliana che macchia l’esordio stagionale di due società storiche del movimento regionale.




