Il sig. Giovanni Battista Calandrino, cittadino mazarese, era stato coinvolto nel 2019 in un procedimento giudiziario avviato in Polinesia Francese, a seguito del sequestro di un’imbarcazione a bordo della quale furono rinvenuti stupefacenti.
Dopo un periodo di detenzione preventiva durato oltre venti mesi, le autorità francesi ne hanno disposto la scarcerazione nel febbraio 2021, ritenendo la misura non più necessaria e in assenza di elementi probatori a suo carico.
Ad oggi non risulta alcuna sentenza di condanna definitiva nei confronti del sig. Calandrino in relazione a tale procedimento.
Già in precedenza, nel 2013, il mazarese era stato imputato in un diverso procedimento in Italia, dal quale è stato assolto con formula piena nel 2016.
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