Torna con un’edizione speciale il Festival delle Orestiadi, giunto alla sua 45ª edizione, in programma tra anteprime e spettacoli dal 26 giugno al 2 agosto 2026 tra il Baglio di Stefano e il Cretto di Burri.
Sotto la direzione artistica di Alfio Scuderi, il festival assume quest’anno il titolo “Atti di resistenza contemporanea”, celebrando il riconoscimento di Gibellina come prima Capitale italiana dell’arte contemporanea e rafforzando il legame tra arte, teatro e territorio.
L’iniziativa, sostenuta dalle istituzioni regionali e da diversi partner pubblici e privati, punta a valorizzare il ruolo storico delle Orestiadi come laboratorio culturale nato nel segno della rinascita della città del Belice dopo il terremoto del 1968.
L’edizione 2026 si aprirà con un’anteprima il 26 e 27 giugno proprio al Cretto di Burri, con la riproposizione de “L’Orestea di Gibellina” in una nuova riscrittura installativa firmata da Emilio Isgrò, con un cast che include, tra gli altri, Donatella Finocchiaro, Vincenzo Pirrotta, Sandra Toffolatti e Giovanni Caccamo.
Il programma proseguirà con omaggi a grandi protagonisti della cultura italiana, a partire dal centenario di Dario Fo, con spettacoli e laboratori tra il 3 e il 5 luglio, e quello di Arnaldo Pomodoro, celebrato attraverso progetti site specific che intrecciano parola, musica e arti visive.
Tra gli appuntamenti centrali anche il percorso dedicato a Roberto Andò, con installazioni, letture e collaborazioni artistiche che coinvolgono, tra gli altri, Toni Servillo e Mimmo Paladino.
Il festival attraverserà inoltre temi civili e sociali, con spettacoli dedicati alla memoria di Paolo Borsellino e a figure simboliche della legalità, oltre a produzioni teatrali, performance e laboratori che coinvolgeranno giovani e comunità locali.
Nel cartellone trovano spazio anche i ritorni di artisti come Antonio Rezza e Marco Paolini, insieme a progetti musicali e performativi che culmineranno nel tradizionale finale al tramonto al Cretto di Burri.
Per la presidente della Fondazione Orestiadi, Francesca Maria Corrao, il festival continua a rappresentare un teatro che non si limita alla denuncia ma propone nuove chiavi di lettura del presente attraverso la bellezza e la riflessione civile.
Sulla stessa linea l’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo Elvira Amata e l’assessore ai Beni culturali Francesco Scarpinato, che hanno sottolineato il valore del festival come strumento di promozione culturale e attrattività per la Sicilia.
I biglietti sono disponibili online sul sito ufficiale della Fondazione Orestiadi.




