L’obbligo di allacciamento alla nuova rete fognaria nelle zone di Trasmazzaro e Tonnarella accende il confronto politico a Mazara del Vallo. A intervenire è il Comitato 218 di Futuro Nazionale, guidato dal referente locale Francesco Messina, che contesta le modalità con cui l’Amministrazione comunale sta gestendo l’entrata in funzione della nuova infrastruttura.
Il Comune ha annunciato il nuovo sistema fognario delle acque nere, realizzato con circa 20 milioni di euro di fondi statali e già collaudato e trasferito all’ente comunale. Per completare le interconnessioni con la rete esistente sono stati inoltre utilizzati ulteriori 200 mila euro. Dal 1° ottobre è quindi possibile, e per i fabbricati interessati diventa obbligatorio, procedere all’allaccio alla nuova rete. Le richieste di autorizzazione devono essere presentate entro il 15 dicembre 2026.
È proprio sulla scadenza e sugli oneri a carico dei cittadini che si concentra la protesta di Futuro Nazionale. Il Comitato definisce l’opera “una svolta decisiva e attesa da anni per l’igiene e l’ambiente del territorio”, ma critica duramente le modalità di applicazione dell’obbligo.
Secondo il movimento, infatti, imporre alle famiglie di mettersi in regola entro il 15 dicembre, senza prevedere misure di sostegno economico, rischierebbe di creare difficoltà soprattutto per i nuclei familiari chiamati ad affrontare i lavori necessari all’interno delle proprietà.
Futuro Nazionale stima i costi degli interventi privati tra 1.500 e 4.000 euro per famiglia, definendo la spesa “improvvisa e insostenibile per moltissimi cittadini”. Si tratta, precisa il Comitato, di una valutazione riferita agli interventi che i proprietari dovrebbero sostenere per effettuare l’allacciamento.
Nel mirino finisce quindi l’Amministrazione guidata dal sindaco Salvatore Quinci, accusata dal movimento di aver trasformato un’opera attesa da anni in un provvedimento imposto dall’alto.
Il Comitato 218 solleva inoltre dubbi sugli effetti economici dell’operazione e ipotizza che l’Amministrazione possa beneficiare dell’applicazione di oneri e diritti legati alle procedure di allaccio e dell’avvio dei relativi canoni. Si tratta di una contestazione politica contenuta nella nota del movimento, che chiede all’Amministrazione di chiarire le modalità e gli effetti economici del provvedimento.
Futuro Nazionale chiede quindi al sindaco di rivedere le modalità di attuazione dell’obbligo e di tenere conto delle difficoltà economiche delle famiglie interessate.
“Governare una comunità significa ascoltarne le reali necessità”, sostiene il Comitato 218, che conclude chiedendo a Quinci di dimostrare “se sta dalla parte dei cittadini o da quella del bilancio comunale”.
La nuova rete fognaria, intanto, è stata realizzata per servire le aree di Trasmazzaro e Tonnarella. L’avviso comunale precisa che l’obbligo riguarda i proprietari o aventi titolo dei fabbricati compresi nelle aree servite dalla nuova rete e, in particolare, gli insediamenti confinanti con spazi pubblici attraversati dalla fognatura o situati entro la distanza tecnicamente prevista dalla rete.





