Prenderà il via il 3 luglio al Baglio Di Stefano la 45ª edizione del Festival delle Orestiadi, diretto da Alfio Scuderi e intitolato “Atti di resistenza contemporanea”, un’edizione speciale che si inserisce nel programma di Gibellina Capitale italiana dell’arte contemporanea.
Ad aprire il cartellone sarà un progetto dedicato al centenario della nascita di Dario Fo, artista profondamente legato a Gibellina, dove nel 1968, all’indomani del terremoto del Belice, portò il suo celebre Mistero Buffo tra gli sfollati ospitati nelle baracche.
Il primo appuntamento è in programma giovedì 3 luglio alle ore 21 con “Francesco lu Santo Jullare”, testo di Dario Fo interpretato da Ugo Dighero e diretto da Giorgio Gallione. Lo spettacolo ripercorre la figura di San Francesco attraverso la rilettura originale del Premio Nobel, intrecciando spiritualità, satira e impegno civile, con uno sguardo rivolto anche all’eredità di Papa Francesco.
Venerdì 4 luglio, sempre alle 21, andrà in scena in prima nazionale “Libere”, produzione realizzata per Gibellina che raccoglie tre celebri monologhi di Dario Fo e Franca Rame dedicati alla condizione femminile. Lo spettacolo, curato da Silvia Ajelli e interpretato da Silvia Ajelli, Gaia Insenga ed Eletta Del Castillo, sarà accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo da Giulia Mei, creando un dialogo tra le battaglie femminili degli anni Settanta e le istanze contemporanee.
La serata proseguirà alle 22.30 sulla Terrazza del Baglio Di Stefano con “Una festa per la Capitale”, momento musicale affidato alla band palermitana A Noi ci Piace Vintage, guidata da Vincenzo Ferrera e Dario Sulis, per celebrare il riconoscimento di Gibellina come Capitale italiana dell’arte contemporanea.
Il progetto dedicato a Dario Fo si concluderà sabato 5 luglio alle 19.30 con “Lazzaro Affabulato”, restituzione scenica del laboratorio condotto da Marco Baliani. Un percorso sull’arte dell’affabulazione ispirato al Mistero Buffo, che culminerà in una performance collettiva dedicata all’episodio della resurrezione di Lazzaro, simbolo della forza evocativa del racconto teatrale.
L’omaggio a Dario Fo rappresenta uno dei momenti più significativi di questa 45ª edizione del Festival delle Orestiadi, riaffermando il legame tra il grande drammaturgo e Gibellina e confermando la vocazione della manifestazione a coniugare memoria, sperimentazione artistica e riflessione sul presente.
I biglietti per gli spettacoli sono disponibili online sul sito della Fondazione Orestiadi.

comunicato stampa




