Esprime soddisfazione la SEA Favignana dopo il provvedimento del 4 marzo 2026 che ha disposto l’archiviazione dell’indagine relativa a una presunta turbativa d’asta riguardante gli appalti per il miglioramento della rete elettrica dell’isola e per il rifornimento di gasolio della centrale.
L’inchiesta, avviata circa due anni fa, si è conclusa con l’archiviazione del procedimento, confermando – secondo quanto riferito dalla società – l’estraneità della SEA e dei suoi dirigenti rispetto alle ipotesi investigative.
La società sottolinea inoltre come siano state smentite anche le ricostruzioni giornalistiche che avevano riportato presunti collegamenti o collusioni con ambienti mafiosi della provincia. Secondo quanto precisato dalla stessa SEA, tale ipotesi non sarebbe mai stata formalmente contestata dagli inquirenti nel corso dell’indagine.
Nel frattempo, prosegue l’attività dell’azienda sul fronte della transizione energetica e della decarbonizzazione dell’isola di Favignana, percorso avviato oltre dieci anni fa grazie ai finanziamenti della Regione Siciliana e del Ministero dello Sviluppo Economico.
Tra i progetti in corso figurano diversi interventi legati alle SMART GRID, dedicati allo sviluppo delle reti intelligenti e delle energie rinnovabili, compreso un impianto fotovoltaico da 1 megawatt attualmente in fase di realizzazione.
La società evidenzia infine di voler proseguire le proprie attività “all’insegna della serenità e dell’impegno quotidiano”, continuando a investire nei progetti energetici destinati all’isola.




