Spett. le Redazione. E’ di questi giorni la notizia dell’attività del WWF Italia per arginare la presenza del cinghiale nella riserva L. Preola e G. Tondi. Le dichiarazioni del WWF sembrano però estrapolate in parte da una denuncia del 5/9/2017 dei naturalisti mazaresi dell’Ass. ne Fare Ambiente per cui si ritiene necessario dare dei chiarimenti “SUI CINGHIALI DELLA RISRVA PREOLA”: “Una trentina di cinghiali censiti nella riserva Preola, guarda caso, corrispondono alla trentina denunciati lo scorso anno dall’Ass. ne Fare Ambiente, Laboratorio Verde di Mazara del Vallo. Sarebbe opportuno sapere quando il WWF Italia, gestore della riserva, si è attivato per “adottare tutte le misure possibili” per arginare la presenza del suide. E’ da fare ricordare che nel 2006, quando i naturalisti di Fare Ambiente, all’epoca aderenti all’Ass. ne “ACLI Anni Verdi”, in seguito a Bando pubblico della Regione, furono identificati (in seguito alla selezione di progetti di gestione) come nuovi affidatari della riserva, sin da allora si resero conto della presenza del cinghiale nella riserva. Acquisirono, tra l’altro, indizi significativi sull’origine del suide nella riserva ma, a quanto pare, non furono presi nella giusta considerazione. Ora si apprende che il cinghiale è anche nella ZSC “Sciare di Mazara”, tra Mazara del Vallo e Campobello di Mazara per cui responsabili del mancato controllo sarebbero anche i Comuni di Mazara e di Campobello. Niente di tutto questo perché se è vero, come è vero, che il cinghiale era presente nella riserva ancor prima del 2006 è altrettanto vero che nelle sciare è stato visto a decorrere dal 2012, esclusivamente tra dicembre e febbraio quando va alla ricerca dei bulbi delle varie specie di Giaggiolo, poi tutti gli anni le sciare, a tappeto, vengono date alle fiamme. Cosa che Fare Ambiente ha denunciato anche lo scorso anno e in questo caso è certo che i Comuni hanno responsabilità nel caso in cui non abbiano istituito il catasto delle aree boschive ed assimilate (le sciare con la loro macchia mediterranea bassa) percorse dagli incendi. E’ ipotizzabile, quindi, che i cinghiali, riprodottisi nella riserva in cui trovano condizioni ideali, abbiano sconfinato nelle vicine sciare. Il WWF dia il buon esempio e, se vuole, non gli mancherà il sostegno dei naturalisti mazaresi che spesso debbono apprendere che il WWF Italia non può adoperarsi fuori dai confini della riserva. Enzo Sciabica, naturalista di Fare Ambiente.



