Tonnellate di rifiuti abbandonati lungo le strade, cumuli di spazzatura ai margini delle carreggiate e un diffuso senso di abbandono. È questa la situazione che da tempo caratterizza Mazara Due, quartiere periferico di Mazara del Vallo che oggi appare sempre più segnato da degrado urbano e criticità ambientali.
In diverse vie del popoloso agglomerato residenziale, i rifiuti risultano accumulati senza controllo, trasformando intere aree in vere e proprie micro-discariche a cielo aperto. Una condizione che, secondo i residenti, avrebbe ormai superato la soglia del semplice disservizio, configurando un potenziale rischio per la salute pubblica.
La situazione è aggravata dal fatto che alcuni residenti danno fuoco ai rifiuti provocando nubi tossiche e dalla mancanza di interventi strutturali e continuativi di pulizia, elementi che contribuiscono a rendere il quartiere sempre più isolato e difficilmente vivibile. In passato, anche interventi di scerbatura e raccolta straordinaria non sono riusciti a risolvere in modo definitivo il problema del degrado diffuso.
Particolarmente preoccupante è la vicinanza delle aree più critiche ad alcuni istituti superiori frequentati quotidianamente da migliaia di studenti. Le zone limitrofe agli edifici scolastici risultano infatti lambite da rifiuti di ogni genere, con conseguenti interrogativi sulla sicurezza igienico-sanitaria e sull’immagine complessiva del territorio.
Mazara Due è da anni al centro di segnalazioni da parte dei cittadini che denunciano una condizione di progressivo abbandono e una gestione insufficiente del decoro urbano. Già in passato, residenti e cronache locali avevano evidenziato la presenza di discariche improvvisate e accumuli di rifiuti in diverse arterie del quartiere, con un crescente malcontento per la mancanza di interventi risolutivi.
Sul piano ambientale, la presenza di rifiuti abbandonati comporta anche rischi indiretti, come la possibile contaminazione del suolo e la proliferazione di insetti e roditori, fattori che contribuiscono a rendere più concreto lo spettro di un’emergenza igienico-sanitaria.
I cittadini chiedono ora un cambio di passo deciso: controlli più incisivi, servizi di raccolta più efficienti e un piano straordinario di bonifica che possa restituire dignità a un’area che, secondo molti residenti, sembra essere stata lasciata ai margini della città.
Intanto, lunedì 18 maggio, alle 17, nell’atrio della Chiesa di sant’Antonio da Padova, si svolgerà una assemblea pubblica voluta dal Vicesindaco Vito Billardello per affrontare le criticità legate alla mancata raccolta differenziata ed al decoro urbano.
Nel corso dell’assemblea, l’amministrazione comunale fornirà indicazioni operative per migliorare la gestione dei rifiuti e la vivibilità nel quartiere con il coinvolgimento diretto dei residenti.
Durante l’assemblea verranno annunciati anche interventi sulla pubblica illuminazione per il ripristino degli impianti nelle aree interessate da disservizi.




