Dopo la convincente vittoria casalinga contro lo Spezia, i tifosi rosanero si aspettavano una conferma in trasferta, ma la realtà ha raccontato tutt’altro. A Carrara, il Palermo ha offerto una delle prestazioni più opache della stagione, culminata in una sconfitta che evidenzia tutti i limiti di una squadra ben lontana dalle ambizioni di inizio campionato.
A certificare il naufragio della squadra di mister Dionisi sono i numeri: zero tiri nello specchio della porta per tutta la durata del match. Un dato che parla da solo e che sottolinea l’estrema difficoltà del reparto offensivo nel creare occasioni pericolose, nonostante l’impiego, a partita in corso, di tutti gli attaccanti disponibili.
La partita, è stata decisa da un errore clamoroso in fase difensiva. Al minuto 76, una grossolana incomprensione tra Gomes e Desplanches ha spianato la strada a Shpendi, che ha insaccato a porta vuota il gol vittoria per la Carrarese. Un episodio che riflette il momento complicato del Palermo, spesso punito da ingenuità difensive che vanificano ogni sforzo per trovare stabilità.
La classifica, ormai, racconta una realtà impietosa: il Palermo, costruito per competere ai vertici, si trova a galleggiare al margine della zona playoff, con i primi due posti, che garantiscono la promozione diretta, ormai distanti anni luce. La sterilità offensiva e la fragilità difensiva rappresentano i due volti di una crisi che sembra non avere fine.
Il tempo per rialzarsi, tuttavia, non manca. La prossima sfida, in programma domenica 15 dicembre al Renzo Barbera contro il Catanzaro, sarà un banco di prova fondamentale per testare la capacità di reazione della squadra. Davanti ai propri tifosi, i rosanero sono chiamati a ritrovare gioco, carattere e, soprattutto, concretezza per rimettere in carreggiata una stagione che rischia di scivolare nell’anonimato.
Roberto Rubino




