Una raccolta di firme per chiedere l’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta per la scomparsa di Denise. L’iniziativa è promossa dal padre legale di Denise, Tony Pipitone e da Marisa Alagna che, in una locandina apparsa in alcuni siti locali, indicano le date utili per la raccolta firme, nei giorni 20 – 21 e 22 novembre presso il bar Fratelli Titone, in via Marco Polo 46 a Mazara del Vallo dove è stato sistemato il banchetto per apporre la firma su un registro. L’iniziativa, che il padre legale di Denise vuole portare avanti, è conoscere la verità sulla scomparsa della bambina nel mese di settembre del 2004 e riaprire il caso attraverso una inchiesta parlamentare, considerato che la vicenda è già stata archiviata dal Gip sia nel 2021 che nel 2022. Tra l’altro, nel 2021, è stata già richiesta l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta da parte di diversi gruppi politici, in particolare dal Partito Democratico (onorevoli Alessia Morani e Carmelo Micheli). Tuttavia, nonostante l’iter fosse stato avviato e avesse ricevuto un primo ok da alcune commissioni (Affari Costituzionali e Bilancio) all’inizio del 2022, la commissione non è mai stata ufficialmente costituita. L’iniziativa si è arenata e i riflettori istituzionali si sono spenti sulla questione nell’aprile 2022, con grande disappunto da parte della famiglia di Denise. Nel febbraio 2025, la Procura ha respinto una richiesta di riapertura delle indagini. La decisione è stata presa dopo che il Gip aveva archiviato l’indagine principale su Anna Corona nel 2021, a causa della difficoltà di imputare una condotta criminosa precisa e di individuare una fattispecie di reato. Questa archiviazione non significa la fine delle speranze di fare luce sul caso, ma conferma che la Procura non ha ritenuto sussistenti i presupposti per una riapertura dell’indagine principale legata alla scomparsa della bambina. Ora, il padre legale di Denise propone la raccolta firme per una inchiesta parlamentare.
Salvatore Giacalone




