“Dai sogni ai bisogni”: a Palermo, Mazara e Catania il mega progetto contro la povertà educativa

Ventisette enti e migliaia di giovani e adulti coinvolti in tutta la Sicilia con il bando di Impresa Sociale Con i Bambini. Il capofila Ubuntu firma la locazione con il Comune di Palermo e avvia la ristrutturazione del Centro di via Fratelli Cianciolo

Ventisette fra enti, associazioni e scuole coinvolti da un capo all’altro della Sicilia, fra Palermo, Mazara del Vallo e Catania; migliaia di bambini, ragazzi e famiglie all’opera nelle più svariate attività. E, di recente, anche il contratto di locazione siglato dall’ente capofila, il Centro internazionale delle culture Ubuntu con il Comune per l’uso dei locali di via Fratelli Cianciolo, a due passi dal Mercato Ittico a Palermo, preludio della ristrutturazione dello stesso centro, “che darà respiro, regolarità e prospettiva a tutte le nostre attività, dalla ludoteca interculturale fino alle iniziative solidali”, dice la presidente Patrizia Pappalardo.

Questi alcuni degli obiettivi centrati, al giro di boa del primo anno di vita, dal progetto “Dai sogni ai bisogni”,  nato dal bando nazionale di Impresa Sociale Con i Bambini “Un passo avanti”, guidato appunto dal Centro Ubuntu. Il progetto, declinato in numerose azioni di intervento, ha come obiettivo generale il contrasto alla povertà educativa, attraverso iniziative, laboratori e attività che coinvolgono associazioni ed enti dalle diverse vocazioni, secondo un’ottica transgenerazionale che tocca tutte le fasce, dagli scolari agi studenti, fino ai genitori e alla terza età.

In coda al periodo delle feste Ubuntu rafforza anche i rapporti con i donatori privati, annunciando il versamento di un contributo di duemila euro da parte della catena di supermercati Prezzemolo&Vitale, cui sarà dedicata – come agli altri donatori in futuro – una targa nella sede del centro.

(Nella foto, da sinistra, la presidente e la vicepresidente di Ubuntu, Patrizia Pappalardo e Benedetta Casamento, e Giusy Vitale).


Salvatore Ferro