Arte contemporanea, marmo e paesaggio si incontrano sul mare di Cornino. È il MAC – Museo di Arte Contemporanea di Custonaci, inaugurato a metà luglio, un museo a cielo aperto che porta lungo i viali panoramici del territorio oltre dieci sculture monumentali realizzate in marmo locale da artisti italiani e internazionali.
Un progetto senza pareti e in continua evoluzione, nato da un percorso avviato nel 2025 e inserito nel dossier “Portami il futuro” di Gibellina Capitale Contemporanea. Il MAC nasce con l’obiettivo di mettere in relazione la tradizione millenaria della lavorazione del marmo di Custonaci con i linguaggi dell’arte contemporanea.
Le opere non sono racchiuse all’interno di sale espositive, ma inserite direttamente nel paesaggio, diventando parte di un laboratorio artistico permanente nel quale scultura e natura dialogano costantemente. Tra le opere presenti figurano “Albero sicano” di Stefano Volpe, “La porta dell’infinito” di Giacomo Sparasci e “Memoria e futuro” di Bruno Melappioni.
La collezione comprende inoltre “La donna che sostiene il mondo” del maestro Gerry Bianco, “Utopia”, opera dal forte valore simbolico dedicata alla memoria di Ludovico Corrao, e sculture monumentali firmate da Giuseppe Cortese e Nicola Martini.
Il progetto è stato fortemente voluto dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Fabrizio Fonte, con l’obiettivo di riqualificare aree pubbliche e restituirle alla comunità, ma anche di ampliare l’offerta culturale e turistica della Sicilia occidentale.
Il MAC si inserisce infatti in un più ampio percorso di valorizzazione del territorio, mettendo in relazione l’arte contemporanea con il patrimonio naturale della Riserva di Monte Cofano e il Golfo di Cornino, in un itinerario nel quale la storia del marmo diventa elemento identitario e strumento di promozione.
Il museo è gratuito e può essere visitato liberamente durante la giornata. Un’esperienza immersiva che cambia continuamente aspetto in base alla luce del sole, alle condizioni atmosferiche e alla prospettiva sul paesaggio costiero.
La collezione, inoltre, non è destinata a rimanere statica. Il MAC è stato concepito come un laboratorio artistico in continua evoluzione, destinato ad accogliere nel tempo nuove opere e ulteriori installazioni.
Il museo fa parte anche della Rete Musei di ANCI Sicilia, progetto che riunisce oltre 200 realtà culturali distribuite in circa 100 Comuni dell’Isola, con l’obiettivo di valorizzare e promuovere il patrimonio artistico siciliano.
Per il sindaco Fabrizio Fonte, il MAC rappresenta «un’importante opportunità di crescita e valorizzazione» per la comunità di Custonaci. L’iniziativa, secondo il primo cittadino, guarda al futuro puntando a rafforzare l’identità del territorio e a creare nuove occasioni di partecipazione e crescita culturale, sociale ed economica.
«Investire in progetti culturali significa investire nelle persone, nei giovani e nelle potenzialità di Custonaci», sottolinea Fonte, evidenziando come il MAC sia nato con l’intento di mettere in rete competenze, idee e risorse per costruire un percorso condiviso capace di generare nuove opportunità.
Con il nuovo museo a cielo aperto, Custonaci aggiunge così un ulteriore tassello alla propria identità culturale, trasformando il marmo, materiale simbolo del territorio, in un punto di incontro tra memoria, arte contemporanea e futuro.






