La Capitaneria di porto di Mazara del Vallo ha emanato un’ordinanza che disciplina la temporanea destinazione di alcune aree del Porto Nuovo per il deposito e la movimentazione di componenti eoliche di grandi dimensioni. Il provvedimento sarà in vigore dal 17 dicembre 2025 al 18 gennaio 2026, salvo eventuali proroghe legate al prolungamento delle operazioni.
L’ordinanza autorizza l’occupazione di spazi demaniali portuali per lo stoccaggio di sezioni di torri eoliche, navicelle e altri materiali destinati a impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile, in attesa del successivo trasferimento tramite trasporti eccezionali.
Per tutta la durata delle attività, l’accesso alle aree interessate sarà vietato a persone e mezzi non autorizzati, al fine di garantire la sicurezza delle operazioni ed evitare rischi per la pubblica incolumità. Restano esclusi dal divieto il personale della Guardia Costiera, le forze di polizia, i mezzi di soccorso e gli operatori dell’impresa portuale incaricata.
L’ordinanza prevede anche una riorganizzazione della viabilità interna al porto di Mazara del Vallo. In particolare, la carreggiata ovest delle calate Scalabrini e San Vito sarà interdetta alla normale circolazione e destinata alle manovre dei mezzi di sollevamento. Il traffico veicolare e pedonale sarà deviato sulla carreggiata est, percorribile in entrambi i sensi di marcia, con limite massimo di velocità fissato a 20 chilometri orari.
Numerose le prescrizioni imposte all’impresa portuale: dalla delimitazione e segnalazione delle aree di lavoro all’obbligo di nominare un coordinatore responsabile delle operazioni, fino al rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro e tutela ambientale. Le operazioni dovranno svolgersi esclusivamente in condizioni meteorologiche favorevoli e con adeguata visibilità.
La Capitaneria di porto precisa che l’attività potrà essere sospesa in qualsiasi momento qualora non siano più garantite le condizioni minime di sicurezza. In caso di violazione delle disposizioni, sono previste sanzioni amministrative e penali secondo quanto stabilito dal Codice della Navigazione e dal Codice della Strada.




