Riceviamo e pubblichiamo una nota firmata dal Comitato di Mazara del Vallo di Futuro Nazionale:
Per anni, l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Nicola Cristaldi ha sbandierato una presunta e “piena collaborazione” con i vertici della ricerca. Un racconto fatto di convegni, strette di mano e dichiarazioni d’intenti sulle opportunità della Blue Economy. Nei fatti, però, quella narrazione si è rivelata un guscio vuoto.
I grandi laboratori di ricerca, quelli capaci di attrarre milioni di euro di fondi europei e scienziati da tutto il mondo, non si costruiscono con i comunicati stampa. Richiedono varianti urbanistiche, concessioni di aree strategiche, co-finanziamenti e una visione a lungo termine. Elementi del tutto assenti durante gli anni d’oro del “cristaldismo”, dove si è preferito investire sul consenso immediato dell’arredo urbano di facciata piuttosto che sulle infrastrutture immateriali e scientifiche della città.
Mentre altre realtà costiere siciliane e italiane tessevano reti e blindavano i propri presidi scientifici, Mazara del Vallo sprofondava in un progressivo isolamento istituzionale. La mancata nascita del grande laboratorio del CNR è il frutto di questa miopia. Non è stato costruito un asse politico forte con Palermo e con Roma per imporre Mazara come polo geopolitico insostituibile per lo studio del Canale di Sicilia.
Il risultato di questo disinteresse strategico è sotto gli occhi di tutti: oggi la governance del CNR si sente legittimata a tagliare, accorpare e scippare al territorio un pezzo della sua storia scientifica, considerandolo evidentemente sacrificabile.
Comunicato stampa




