È in corso una battaglia legale nata da uno dei casi di malasanità più gravi degli ultimi tempi: il ritardo nella refertazione di oltre 3.300 esami istologici, che ha portato a 352 diagnosi tumorali tardive. Al centro della vicenda c’è l’Asp di Trapani, coinvolta in un acceso contenzioso giudiziario.
L’avvocato Niccolò Grossi, che rappresenta Maria Cristina Gallo — insegnante di Mazara del Vallo che per prima ha denunciato lo scandalo con il supporto del vicepresidente della Camera Giorgio Mulè — ha depositato un’istanza al gip Massimo Corleo. La richiesta è che, durante la fase dell’incidente probatorio, l’Asp non venga considerata parte lesa, ma piuttosto responsabile civile.
Se questa posizione venisse accolta, le responsabilità si estenderebbero formalmente all’azienda sanitaria, affiancandola agli indagati. La questione sarà discussa nella seconda udienza dell’incidente probatorio, prevista tra due giorni, quando il giudice affiderà ai periti medico-legali il compito di accertare se i ritardi abbiano aggravato le condizioni dei pazienti e se vi siano profili di colpa tra gli indagati.
I reati ipotizzati, distribuiti su 17 capi d’imputazione, vanno dall’omissione di atti d’ufficio all’omicidio colposo aggravato dalla cooperazione colposa.
«Finora l’Asp, insieme alla Regione, è considerata parte offesa — spiega l’avvocato Grossi — ma ho fatto presente al gip che l’Asp dovrebbe comparire come potenziale responsabile civile in relazione alle lesioni causate da negligenza medica. Il responsabile civile infatti risponde anche economicamente, in sede penale, per i fatti attribuiti ai propri dipendenti, che sono anche gli attuali indagati». Attualmente sono 19 gli indagati.
Grossi sottolinea anche un aspetto procedurale: «È importante ricordare che l’articolo 86, comma 2, del codice di procedura penale consente al responsabile civile, nella fase dibattimentale, di chiedere di essere estromesso dal processo se non ha preso parte all’assunzione delle prove anticipate durante l’incidente probatorio». Se l’Asp non dovesse assumere il ruolo corretto sin da ora, si potrebbe configurare un vizio di forma con conseguenze significative sull’andamento del procedimento.




