Cappella Ospedale di Mazara: il mercoledì delle ceneri si prega per la pace in Ucraina

Con l’inizio del tempo liturgico della Quaresima, accogliendo l’invito di Papa Francesco a pregare per la pace in Ucraina, anche nella cappella dell’ospedale “Gesù confido in te”, in comunione con tutta la Chiesa, si prega per la Pace per tutta la giornata del Mercoledì delle Ceneri.

A sette giorni dall’inizio del conflitto da parte della Russia, la situazione in Ucraina diventa, di giorno in giorno, sempre più drammatica per il numero dei morti e della popolazione, che smarrita e disperata, chiede aiuto al mondo intero. Le immagini della desolazione che arrivano quotidianamente ai nostri occhi non possono lasciarci indifferenti.

Mercoledì 2 Marzo alle ore 9,00 si inizia con la preghiera delle Lodi mattutine. Segue la Santa Messa con il rito dell’imposizione delle ceneri sul capo con l’imperativo, pronunciato dal cappellano don Antonino Favata, “Convertiti e credi al Vangelo”. Al termine della Messa, segue l’esposizione del Ss. Sacramento per la preghiera personale e comunitaria.

Alle 10,30 sarà celebrata l’Ora Terza: si farà memoria del dono dello Spirito e seguirà la preghiera personale.

Alle ore 12,00 ci sarà la preghiera dell’Angelus Domini: si farà memoria del mistero dell’Incarnazione. Segue la celebrazione dell’Ora Sesta: si farà memoria del sacrificio di Gesù sulla croce. Preghiera Personale

Alle ore 15,00 si oreggerà la coroncina alla Divina Misericordia. Segue la celebrazione dell’Ora Nona: si farà memoria della comunità orante per le sofferenze di Gesù e la Sua morte. Preghiera Personale

Alle ore 17,00 si preghiera il Santo Rosario Eucaristico a cui seguirà la benedizione con il Ss. Sacramento.

Alle ore 17,30 segue la Santa Messa con il rito dell’imposizione delle ceneri sul capo con l’imperativo, pronunciato da don Antonino, “Convertiti e credi al Vangelo”.

Queste sono le parole pronunciate da Papa Francesco domenica scorsa all’Angelus: “In questi giorni siamo stati sconvolti da qualcosa di tragico: la guerra. Più volte abbiamo pregato perché non venisse imboccata questa strada. E non smettiamo di pregare, anzi, supplichiamo Dio più intensamente. Per questo rinnovo a tutti l’invito a fare del 2 marzo, Mercoledì delle ceneri, una giornata di preghiera e digiuno per la pace in Ucraina. Una giornata per stare vicino alle sofferenze del popolo ucraino, per sentirci tutti fratelli e implorare da Dio la fine della guerra.

Chi fa la guerra dimentica l’umanità. Non parte dalla gente, non guarda alla vita concreta delle persone, ma mette davanti a tutto interessi di parte e di potere. Si affida alla logica diabolica e perversa delle armi, che è la più lontana dalla volontà di Dio. E si distanzia dalla gente comune, che vuole la pace; e che in ogni conflitto è la vera vittima, che paga sulla propria pelle le follie della guerra. Penso agli anziani, a quanti in queste ore cercano rifugio, alle mamme in fuga con i loro bambini… Sono fratelli e sorelle per i quali è urgente aprire corridoi umanitari e che vanno accolti.

Con il cuore straziato per quanto accade in Ucraina – e non dimentichiamo le guerre in altre parti del mondo, come nello Yemen, in Siria, in Etiopia… –, ripeto: tacciano le armi! Dio sta con gli operatori di pace, non con chi usa la violenza. Perché chi ama la pace, come recita la Costituzione Italiana, «ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali» (Art. 11)”.

Ed ancora il Pontefice ci ricorda che “la preghiera è la migliore arma che abbiamo, una chiave che apre il cuore di Dio, è la più grande forza della Chiesa, che non dobbiamo mai lasciare”.

 

Comunicato stampa