Un gruppo di imprenditori mazaresi, secondo indiscrezioni, starebbe valutando un’operazione societaria che porterebbe alla nascita di una nuova realtà denominata “San Vito Mazara”. D’altro canto San Vito è il protettore della città e quindi la denominazione non sarebbe così fantasiosa.
Al momento non ci sarebbero ancora ufficialità e restano da chiarire modalità e formula dell’operazione. L’ipotesi più concreta sembrerebbe essere quella di un passaggio del titolo sportivo o di una fusione societaria legata alla matricola del San Vito Lo Capo, che consentirebbe alla nuova società di disputare il prossimo campionato di Eccellenza nel rispetto delle normative federali vigenti. In pratica sarebbe un copia -incolla di quello che è accaduto due anni fa a Favara che fece la fusione con la società A. S. D Canicattì. In particolare, il progetto ha preso vita quando la dirigenza ha acquisito il titolo sportivo del Canicattì, permettendo al club di Favara di cambiare denominazione in CastrumFavara. L’eventuale nuova società San Vito Mazara, , dovrebbe disputare le gare interne a Salemi perché la normativa non permette che, acquisito il titolo di società distante circa 50 chilometri, possa disputare le partite interne al “Nino Vaccara”. Ecco perché la scelta dello stadio di Salemi che, secondo norma, dovrebbe durare soltanto per la prossima stagione calcistica. Bisogna anche sottolineare che al “Nino Vaccara” giocherà anche il Mokarta che ha ottenuto la promozione in Seconda Categoria.
San Vito Mazara, che ancora non dichiara chi sono i dirigenti e che avrebbe la sede a San Vito Lo Capo, sembra che abbia affidato l’incarico di allenatore a Davide Boncore, attualmente in pole position per guidare il progetto tecnico e sembra anche che diversi giocatori siano stati già contattati. Nelle prossime ore sono attesi ulteriori sviluppi per comprendere quale sarà il futuro del titolo sportivo e se il nuovo progetto “San Vito Mazara” diventerà ufficialmente realtà.
Salvatore Giacalone




