L’approvazione del bilancio di previsione del Comune di Trapani diventa terreno di confronto politico tra maggioranza e opposizione. I consiglieri comunali di opposizione intervengono per chiarire il significato della loro scelta, respingendo qualsiasi interpretazione secondo cui il voto avrebbe rappresentato un sostegno all’amministrazione guidata dal sindaco Giacomo Tranchida.
«Senza il comportamento responsabile dell’opposizione, il bilancio non sarebbe stato approvato», sostengono i consiglieri, definendo questo «un dato politico prima ancora che numerico».
La decisione, spiegano, sarebbe stata dettata esclusivamente dalla volontà di tutelare gli interessi della città e il ruolo del Consiglio comunale. Secondo l’opposizione, una bocciatura del bilancio avrebbe infatti comportato, al termine della procedura prevista dalla legge, lo scioglimento del Consiglio comunale, mentre sindaco e Giunta sarebbero rimasti in carica.
«Non abbiamo alcuna intenzione di regalare a Tranchida un Consiglio comunale commissariato e un’opposizione fuori dall’Aula, lasciandogli contemporaneamente la possibilità di continuare ad amministrare indisturbato», affermano.
I consiglieri sottolineano inoltre di aver cercato di incidere sulle scelte contenute nello strumento finanziario attraverso la presentazione di emendamenti, pur all’interno dei margini ristretti di un bilancio predisposto dall’amministrazione e già condizionato dalle scelte e dagli impegni di spesa assunti.
Tra le questioni sulle quali l’opposizione dichiara di essere intervenuta vengono indicate Villa Rosina, il cimitero comunale, la viabilità e la manutenzione delle strade, la manutenzione ordinaria e straordinaria, il servizio idrico e il controllo della rete e delle condotte, la sicurezza e la Polizia municipale.
«È questa la nostra idea di opposizione: non limitarsi a dire no, ma controllare, correggere, proporre e, quando possibile, incidere», spiegano i consiglieri, ribadendo la distinzione tra la responsabilità istituzionale verso la città e la condivisione delle politiche dell’amministrazione.
Nel comunicato non manca una dura critica nei confronti dell’amministrazione Tranchida e del Partito Democratico, accusati di voler interpretare l’approvazione del bilancio come una dimostrazione della propria forza politica e della bontà della programmazione.
«Se avessero avuto i numeri per approvare il loro bilancio, non avrebbero avuto bisogno della responsabilità dell’opposizione», sostengono i consiglieri, secondo i quali rivendicare come prova di forza un risultato reso possibile anche dalla scelta degli avversari politici significherebbe «capovolgere la realtà».
La posizione viene sintetizzata nella conclusione del documento: «Noi non abbiamo salvato questa Amministrazione. Abbiamo tutelato Trapani e abbiamo scelto di restare in campo».
L’obiettivo dichiarato è quindi quello di continuare a svolgere il ruolo di controllo sull’amministrazione comunale, contrastare le decisioni ritenute sbagliate, avanzare proposte e costruire «giorno dopo giorno, un’alternativa seria e credibile per il governo della città».




