Trapani, 5 agosto. 2026. Il Comitato per la Radioterapia accoglie favorevolmente l’accelerazione impressa dell’Asp di Trapani per l’avvio della procedura di gara per la realizzazione del servizio di Radioterapia presso l’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapanie auspica che questa scelta consenta davvero di abbreviare i tempi.
Questo risultato, tuttavia, non nasce oggi e non può essere attribuito esclusivamente a chi oggi ricopre ruoli istituzionali o politici. È il frutto di oltre 14 anni di battaglie civili, di raccolte firme, di incontri, di denunce e dell’impegno del Comitato per la Radioterapia, delle associazioni e dei pazienti e delle loro famiglie che non hanno mai smesso di chiedere il rispetto di un diritto costituzionalmente garantito: quello di curarsi nella propria terra.
Questa non è la vittoria della politica. È una conquista dei cittadini della provincia, ottenuta grazie a chi, con perseveranza e senso civico, ha trasformato una sacrosanta richiesta di giustizia sanitaria in una battaglia collettiva. Se oggi si è arrivati a questo punto, che non è ancora quello finale, è perché per anni qualcuno ha mantenuto alta l’attenzione, anche quando il progetto sembrava destinato a rimanere fermo. E i cittadini giudicheranno dalle opere realizzate, non dalle dichiarazioni.
Fino a quando non verrà attivato il servizio, il Comitato continuerà a svolgere il proprio ruolo con lo stesso spirito che lo ha sempre contraddistinto: pronto a riconoscere ogni passo avanti nell’interesse della comunità e determinato nel denunciare ritardi, omissioni e strumentalizzazioni.
Il Comitato per la Radioterapia a Trapani





