Il Tribunale di Marsala ha assolto perché “il fatto non sussiste” i fratelli Giovanni e Carmelo Savalle, Domenico Pisciotta, Gaspare Morello e Alberto Giovanni Agosta, imputati per bancarotta fraudolenta nel fallimento della società “Mediterranea” di Mazara del Vallo. La società, che gestiva un hotel a 5 stelle, era stata dichiarata fallita nel 2012 per presunto occultamento dello stato di decozione.
Il pm Maria Milia aveva chiesto condanne dai 3 anni e mezzo ai 4 anni e mezzo di reclusione. La difesa è stata affidata agli avvocati Antonino Carmicio, Matteo Faggioli, Bartolomeo Romano e Paolo Paladino.
Carmelo Savalle resta in carcere per una condanna definitiva a sei anni nel 2023 per altra bancarotta fraudolenta. Il fratello Giovanni, invece, subì nel 2018 il sequestro di beni per 63 milioni di euro, poi restituiti per mancanza di prove su presunti legami con Cosa Nostra.




