Oggi parliamo dei bambini abusati perché negli ultimi tempi l’asticella si è alzata notevolmente. Non è solo un’emergenza, è una ferita aperta che continua a sanguinare nel cuore della società. I dati pubblicati nel 2024 e nel 2025 delineano un panorama inquietante: secondo il Dossier di Terre des Hommes, l’Italia ha raggiunto il record storico con 7.204 casi di reati su minori in un solo anno. Una cifra che non fotografa solo la violenza fisica, ma un intero ecosistema di sopraffazione che si consuma, paradossalmente, nei luoghi che dovrebbero essere più sicuri.
Il maltrattamento in famiglia rimane la piaga principale, coinvolgendo quasi 3.000 vittime, in prevalenza bambine e ragazze. Ma se le mura domestiche nascondono l’orrore, la rete lo amplifica: la pedopornografia online ha registrato un’impennata del 63%, mentre l’Associazione Meter segnala oltre 2 milioni di video illeciti in circolazione, un boom del 220% rispetto all’anno precedente. Dietro i numeri ci sono volti e storie spezzate. Telefono Azzurro ha intercettato, tra il 2024 e la metà del 2025, centinaia di richieste d’aiuto tramite il Servizio 114 di Emergenza Infanzia, evidenziando come l’abuso non sia solo un atto sessuale, ma anche trascuratezza e violenza psicologica. Le conseguenze per chi sopravvive sono devastanti: traumi che alterano lo sviluppo cerebrale e aumentano di nove volte la probabilità di futuri comportamenti criminali o di una nuova vittimizzazione.
La politica e le istituzioni sono chiamate a un cambio di passo. L’Autorità Garante per l’Infanzia sottolinea la necessità di investire nella formazione trasversale di medici, insegnanti e magistrati.La sfida non è solo giudiziaria, ma culturale. Ma Anche a Mazara, negli anni, si sono registrati casi di violenza su minore anche nell’abito familiare: il padre orco ecco una figura inconcepibile. In caso di sospetti abusi su minori, è sempre importante rivolgersi a un medico, a uno psicologo e alle forze dell’ordine. Ci sono alcuni comportamenti sentinella che possono aiutare a comprendere se un bambino sotto i sei anni sia o meno stato vittima di abusi sessuali, e sono: disturbi del sonno e delle condotte alimentari, lamentele per dolori fisici (cefalea, dolori addominali), preoccupazioni insolite, paure immotivate, rifiuto nel mostrare il corpo nudo, esplosioni emotive improvvise (pianto, crisi di rabbia, mutismo). Bisogna stare molto attenti e verificare se l’orco è dentro casa o a pochi passi. Lasciamo stare i bambini, lasciamoli giocare, non mettiamo a rischio la loro crescita. Alla prossima.
Salvatore Giacalone
11 febbraio 2026



