RICEVIAMO ED INTEGRALMENTE PUBBLICHIAMO
Spettabile Redazione Tele8,
scrivo con profonda amarezza e senso civico per segnalare un episodio estremamente grave avvenuto lunedì sera presso il Pronto Soccorso di Mazara del Vallo.
Mi sono recata in pronto soccorso con mia nipote di pochi mesi, in evidente crisi respiratoria, per chiedere una valutazione medica urgente. Mi è stato negato l’accesso, con la motivazione che il servizio stava chiudendo e che il personale doveva cenare (da premettere che non erano ancora le 20:00).
Alla mia richiesta, pacata ma preoccupata, di poter far controllare la bambina, anche solo per capire se fosse necessario trasferirci presso l’ospedale di Marsala, mi è stato risposto testualmente:
“La dottoressa è impegnata, perde tempo, vi conviene andare.”
Di fronte alla disperazione, l’unico aiuto ricevuto è stato la rilevazione della saturazione effettuata dal Pronto Soccorso adulti, proprio perché temevamo per le condizioni respiratorie della bambina.
Oggi mia nipote è ricoverata.
Non scrivo per creare polemiche, ma per vergogna e dolore. Vergogna per una città che, nel momento del bisogno, non riesce a garantire nemmeno una valutazione minima a una neonata in difficoltà respiratoria. Dolore per una sanità che dovrebbe accogliere, tutelare e proteggere, soprattutto i più fragili.
Ritengo doveroso che un episodio del genere venga portato all’attenzione dell’opinione pubblica, affinché non accada mai più e perché i cittadini di Mazara possano sentirsi sicuri quando chiedono aiuto.
Confido nella vostra sensibilità e nel vostro ruolo di informazione e tutela della comunità.
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M.B.




