Il giudice di Trapani ha assolto con formula piena – “perché il fatto non sussiste” – l’ex senatrice Simona Vicari, imputata per corruzione nell’ambito dell’inchiesta “Mare Nostrum” sui contributi pubblici ai collegamenti navali.
Secondo la Procura, Vicari, all’epoca sottosegretaria ai Trasporti, avrebbe favorito un emendamento inserito nella legge finanziaria del 2017. La norma prevedeva l’applicazione dell’Iva agevolata al 5% per i collegamenti marittimi a corto raggio, misura che – secondo l’accusa – avrebbe avvantaggiato la compagnia di navigazione Liberty Lines.
In cambio, sempre secondo l’impianto accusatorio, l’ex sottosegretaria avrebbe ricevuto un orologio Rolex del valore di circa 5 mila euro dall’armatore Ettore Morace.
Vicari ha sempre respinto ogni addebito, sostenendo che l’orologio fosse un semplice regalo di Natale, privo di qualsiasi legame con la sua attività istituzionale. Oggi ricopre il ruolo di esperta presso la presidenza della Regione Siciliana.
La sentenza mette fine, almeno in primo grado, a una vicenda giudiziaria che aveva attirato attenzione sul rapporto tra politica e settore dei trasporti marittimi, con particolare riferimento alla gestione dei fondi pubblici destinati ai collegamenti locali.




