«Il Movimento 5 Stelle non ha nulla da vergognarsi sulla vicenda ASACOM. Anzi, siamo stati i primi a sollevare con forza la questione davanti all’amministrazione guidata da Giacomo Tranchida, schierandoci fin da subito, sul piano politico e della denuncia, accanto alle famiglie che chiedevano il rispetto dei diritti dei propri figli». Lo afferma la deputata regionale del M5S Cristina Ciminnisi, replicando alle dichiarazioni dell’onorevole Eleonora Lo Curto che strumentalmente ha collegato la recente sentenza del Tribunale di Trapani, su un caso portato in aula da una famiglia del capoluogo, alle vicende politico elettorali di Marsala.
«La pronuncia del Tribunale – prosegue Ciminnisi – conferma ciò che abbiamo sostenuto sin dall’inizio: i diritti degli alunni con disabilità non possono essere compressi da scelte amministrative o vincoli di bilancio. È una battaglia che abbiamo condiviso con le famiglie, molte delle quali hanno poi dovuto intraprendere la strada giudiziaria per vedere riconosciuti diritti fondamentali».
«La polemica sollevata da Lo Curto appare chiaramente strumentale e funzionale esclusivamente alla campagna elettorale per le amministrative di Marsala – continua la deputata trapanese respingendo con fermezza le accuse rivolte al Movimento 5 Stelle –. È evidente che, a corto di argomentazioni solide, si vada a pescare in una vicenda amministrativa che riguarda Trapani per provare a costruire consenso a Marsala. Un’operazione politicamente fragile e logicamente incoerente, che non rende onore all’intelligenza dei cittadini marsalesi».
«La disabilità, le fragilità, il dolore e la fatica delle famiglie – conclude Ciminnisi richiamando il rispetto dovuto a temi così delicati – sono questioni troppo serie per essere trasformate in strumenti di propaganda. Non possono e non devono diventare merce di scambio emotiva per acquisire consensi elettorali».
comunicato stampa





