Anche a Mazara la crisi del Pd si tocca con mano. Si sono dimessi i due vice segretari, Catia Catania e Fabio Di Natale che erano stati eletti nel congresso comunale del mese di febbraio del 2016 in cui venne anche eletto il nuovo segretario del Circolo mazarese, Teresa Diadema. In quel momento sembrava che il Pd avesse aggiunto una unità di intenti ma in questi due anni qualcosa non ha funzionato, tanto che Catia Catania e Fabio Di natale, in una lettera indirizzata al segretario del partito, scrivono: “Purtroppo i contrasti, le divisioni e gli strappi, alcuni antichi e antecedenti al congresso, altri intervenuti in fasi successive in seno alla stessa maggioranza, non solo non si sono mai rimarginati, ma si sono acuiti nel corso dei mesi e degli anni”. La lettera fa anche riferimento all’insuccesso del politiche del 4 marzo scorso che avevano visto pure la candidatura alla Camera dei Deputati della stessa segretaria Teresa Diadema, un insuccesso che “ci consegna – si legge nella lettera – un partito democratico ridimensionato, sconfitto a Mazara come ovunque, con risultati ai minimi storici. Questo ci spinge a considerare infruttuosa e quindi conclusa la nostra esperienza all’interno della segreteria”. Ed anche in consiglio comunale la divisione del partito è palese. Vi sono tre consiglieri ma Giacomo Mauro e Pasquale Safina sono di una parte, Francesco Di Liberti, è vicino alla segreteria Diadema, dalla quale prese il posto in consiglio dopo le sue dimissioni, essendo il primo dei non eletti. “Non è nostra intenzione – si legge ancora nella lettera – fare un elenco delle responsabilità, che ci sono e sono di tutti, tanto che noi per primi, con questo documento, intendiamo assumerci le nostre davanti al partito e agli elettori, senza sconti. Se gli elettori non ci hanno premiato evidentemente qualcosa abbiamo sbagliato, forse il nostro impegno non è stato capito o noi non siamo riusciti a comunicarlo”. Catania e Di Natale ringraziano Teresa Diadema,” che si è resa disponibile e si è spesa per una candidatura di servizio e tutti i candidati, compreso il segretario provinciale Marco Campagna, che hanno profuso impegno e fatica in una campagna elettorale difficilissima. Le dimissioni del segretario Matteo Renzi hanno avviato una nuova fase. Condividiamo e facciamo nostra la relazione del vicesegretario, adesso reggente, Maurizio Martina, che parla di sconfitta di un intero campo culturale, prima che politico, e che da li dobbiamo ripartire, per ricostruire nel paese il campo culturale del centrosinistra e per dare una risposta globale di sinistra, progressista e democratica”.
Salvatore Giacalone
foto di Roberto Rubino



