Ancora una battuta d’arresto per il Palermo, che sembra aver smarrito la strada della vittoria: soltanto due punti nelle ultime tre partite, un bilancio davvero deludente per una squadra che ambiva alle zone alte della classifica. E pensare che la serata era iniziata nel migliore dei modi. Dopo appena due minuti, infatti, Insigne ha fatto esplodere lo spicchio di tifosi rosanero presenti allo “Stirpe” con un gol fulmineo, facendo sperare in una serata di gloria. Ma quella fiamma si è spenta troppo presto.
Il Palermo ha mantenuto un buon possesso palla, cercando la via del gol, ma l’efficacia in attacco è mancata di nuovo. Al 18’, è arrivato il pareggio di Bracaglia su calcio d’angolo, che ha riportato subito la partita in equilibrio e ha rivelato ancora una volta le fragilità della difesa sulle palle inattive.
La sterilità offensiva è il vero tormento per mister Dionisi. Con Matteo Brunori ormai confinato in panchina, l’allenatore si ritrova a fare affidamento su un Le Duaron smarrito, in evidente difficoltà e incapace di lasciare il segno in campo. Schierato titolare anche ieri sera, è apparso distante dal gioco, quasi un corpo estraneo in una squadra che avrebbe bisogno di più incisività.
Nonostante qualche fiammata e due occasioni per riportarsi in vantaggio, il Palermo non è riuscito a cambiare il risultato: 1-1 il punteggio finale, un esito che lascia l’amaro in bocca. Troppo poco, decisamente, per una squadra costruita con l’ambizione di puntare al vertice.
Roberto Rubino




