Il trionfale sold out registrato all’ ex Collegio dei Gesuiti per il concerto del Giuseppe Milici Quartet conferma lo straordinario valore di un progetto artistico che unisce il genio del pop all’eleganza del jazz. L’evento, promosso dall’Associazione culturale “Amici della Musica di Mazara del Vallo”, presieduta da Flora Savona, direttore artistico Giuseppe Sinacori, ha trasformato una delle cornici storiche più suggestive della città in un palcoscenico vibrante di energia ed emozione. Per l’amministrazione comunale presente l’assessore alla cultura Germana Abbagnato-
Rivisitare il repertorio di Michael Jackson è una sfida complessa: il rischio di cadere nella pura imitazione o, al contrario, nello stravolgimento senz’anima è sempre dietro l’angolo. Giuseppe Milici ha superato l’ostacolo con la classe che lo contraddistingue, destrutturando le hit planetarie del King of Pop per ricomporle attraverso un linguaggio jazz raffinatissimo e mai pretenzioso. Il quartetto ha saputo trovare il perfetto equilibrio tra la spinta ritmica coinvolgente originale e l’improvvisazione, offrendo al pubblico una prospettiva totalmente nuova su brani impressi nella memoria collettiva.
Il Giuseppe Milici Quartet ha incantato l’ex Collegio dei Gesuiti grazie a un’intesa formidabile tra i singoli musicisti e a una scaletta strutturata per ripercorrere l’intera evoluzione artistica del King of Pop. Ecco i protagonisti del quartetto: Giuseppe Milici (Armonica Cromatica): leader indiscusso e virtuoso palermitano di fama internazionale. Con la sua armonica ha sostituito la voce di Jackson, alternando un fraseggio lirico a graffianti accenti. Al pianoforte Aki Spadaro , elemento chiave per l’architettura armonica. Ha garantito un accompagnamento jazzistico sofisticato, arricchito da assoli eleganti. Al basso Marco Gaudio autentico motore ritmico della serata. Ha ridisegnato le celebri linee di basso originali restituendo loro un calore e un ritmo acustico trascinante. Alla batteria Simone Rumolo, preciso e dinamico. Ha saputo gestire i cambi di tempo e le sfumature della scaletta, passando dal beat serrato della dance alle spazzole delicate per le ballate.
Il repertorio del concerto ha proposto un vero momento culturale musicale, attingendo a piene mani dal repertorio più e meno noto di Michael Jackson: il quartetto ha riletto i primi grandi successi legati ai Jackson Five e all’album iconico Off the Wall. Immancabili le esecuzioni dei capolavori estratti da Thriller, a partire da una versione totalmente reinventata di “Billie Jean”, accolta da grandi applausi. l momento più emozionante e poetico ha visto protagoniste ballate struggenti come “You Are Not Alone” e “She’s Out of My Life”.
Il fulcro della serata è stata l’inconfondibile armonica di Giuseppe Milici, uno strumento capace di farsi voce umana, la sua leadership sul palco non ha però offuscato il lavoro del quartetto: l’intesa tra i musicisti è apparsa millimetrica e complice. Il pubblico, che ha riempito ogni posto disponibile ben prima dell’inizio, ha seguito l’esibizione con un silenzio quasi religioso, interrotto solo dalle ovazioni finali. Questo tributo non è stato una semplice operazione nostalgia, ma un atto di amore verso la grande musica. Il Giuseppe Milici Quartet ha dimostrato che le canzoni di Michael Jackson possiedono una complessità armonica tale da poter essere esplorata in qualunque territorio musicale. Un trionfo meritato che arricchisce l’estate mazarese e conferma Milici come uno dei più sensibili e straordinari interpreti del suo strumento a livello internazionale.
Salvatore Giacalone





