Agire nella legalità, evento con grande coinvolgimento dei giovani e di autorità, ha centrato idealmente in pieno lo scopo prefisso dall’ANCRI (Associazione Nazionale Cavalieri al Merito della Repubblica Italiana) e dall’ANFI (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia): quello di favorire un prezioso confronto tra studenti e personalità preposte all’osservanza dell’agire nella legalità. Così concretamente è stato testimoniato dall’attenzione, l’interesse e la cospicua partecipazione. L’aula Magna dell’Istituto Abele Damiani di Marsala era gremita con alcuni anche in piedi. La presenza può considerarsi di circa trecento partecipanti Il primo importante riscontro è stata proprio la partecipazione soprattutto dei giovani che, con la loro attenzione e l’interesse nell’interagire formulando una serie di interessantissime domande agli autorevoli relatori, hanno animato la conclusione della conferenza. Domande rivolte soprattutto al Vescovo di Mazara, Mons. Angelo Giurdanella e al giudice del Tribunale di Trapani dottoressa Federica Emanuela Lipari. Con loro hanno dato un contributo a “puntare ad agire sempre nella legalità, quale merito per un passaporto di una vita migliore” il Preside prof. Domenico Pocorobba, il sindaco di Marsala, on. Massimo Grillo, il Cav: Gen. Renato Giovannelli, delegato nazionale ANCRI in Sicilia, la professoressa Giuliana Zerilli, responsabile del progetto Legalità all’Istituto Damiani, il prof. Giorgio D’Antoni, presidente MCL Sicilia e il cav. Prof. Attilio L. Vinci che ha presentato e coordinato l’evento. Nell’efficace intervento S.E. il Vescovo invogliando tutti ad agire correttamente ha sottolineato che prima della legalità ci deve essere la responsabilità nel saper gestire le proprie azioni. Il sindaco Grillo ha voluto precisare che la legalità è un bene di tutti e che per questo bisogna una “convergenza culturale”. Nel suo intervento la giudice del Tribunale dottoressa Lipari ha sottolineato ed evidenziato l’ideale partecipazione all’evento delle colonne più importanti della società, che possono dare il contributo necessario : la scuola, la chiesa, la famiglia e le istituzioni preposte al rispetto dell’agire nella legalità, affermando che la libertà è frutto della legalità. La professoressa Zerilli rivolgendosi direttamente agli studenti ha detto che: “la libertà è decidere con la propria testa cosa fare della propria vita”, e “Legalità è combattere l’apatia e l’indifferenza” . Il presidente Giorgio D’Antoni ha posto in riflessione ai numerosi giovani che: “Legalità è innanzitutto rispetto di se e degli altri”.
17 maggio 2025 L’addetto
Attilio L. Vinci




