Studenti in piazza a Palermo scioperano per il clima

A Palermo, la manifestazione per il quarto sciopero globale per il clima, vede anche la presenza determinata degli studenti delle scuole che aderiscono a “Si Resti, arrinesci” (Se resti, riesci, ti realizzi), movimento che porta avanti una campagna regionale che ha l’obiettivo di fermare l’emigrazione giovanile forzata dalla Sicilia.

Proteggiamo la nostra terra – Si Resti, arrinesci“, è il messaggio che campeggia sullo striscione. La volontà, viene spiegato, “è tradurre sul piano territoriale le istanze relative alla difesa dell’ambiente e della salute, portando sotto le luci dei riflettori le criticità in cui versa la Sicilia. Difendere l’ecosistema planetario a partire dalla difesa delle risorse naturali della nostra Isola; difendere il futuro dell’umanità intera a partire dalla salute della popolazione che vive in Sicilia”. Leggere spopolamento e impoverimento dei nostri luoghi, insomma, quali conseguenze di precise scelte e strategie operate nella gestione delle risorse.

“Dalla nostra terra si fugge perchè manca lavoro, perchè mancano i servizi, perchè tutto ciò che abbiamo intorno ci parla di abbandono e disattenzione da parte di chi ci governa”», afferma Andrea De Pasquale, rappresentante del liceo Benedetto Croce e parte attiva della campagna Si Resti, Arrinesci, “pensando all’ecosostenibilità del pianeta non si può non pensare al tasso di inquinamento presente nei nostri mari e nell’aria che respiriamo, a come viene affrontata l’annosa questione dello smaltimento dei rifiuti e a come i luoghi di casa mia vengano martoriati e impoveriti. Il muos, le discariche a cielo aperto e gli inceneritori riducono al minimo la qualità della vita degli abitanti, mettono a rischio la nostra salute e prosciugano le risorse ambientali. Affinchè io possa avere la possibilità di vivere a casa mia, come minimo necessito che l’aria che respiro sia salubre e l’acqua che bevo non inquinata…”.

Fonte: GDS