Parco Archeologico di Lilibeo. Il 7 settembre un evento nel ricordo di Sebastiano Tusa

Il 7 settembre alle ore 18,30, nella Sala Conferenze del Museo archeologico Lilibeo di Marsala sarà
presentato l’avvincente documentario POLARQUEST, realizzato durante una recente missione
scientifica al Polo Nord sulle tracce del Dirigibile Italia.

Nella splendida cornice del Museo Lilibeo che ospita non solo la celebre nave punica ma ora anche
la nave romana di Marausa, verrà inoltre consegnato, prima della proiezione, il “Premio
Sebastiano Tusa”, istituito dal Centro Fermi con il patrocinio del Parco Archeologico di Lilibeo,
per onorare la memoria del grande archeologo prematuramente scomparso. Il Premio è destinato a
un giovane ricercatore che si sia particolarmente distinto nel campo dell’archeologia o
dell’archeometria marina e subacquea.

Enrico Caruso, Direttore del Parco Archeologico di Lilibeo, ricorderà la figura di Sebastiano Tusa,
il compianto Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana che è stato soprattutto un grande
studioso, un archeologo di fama internazionale, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Il suo
legame con Lilibeo e con il Parco si è ulteriormente rafforzato dopo la scelta delle autorità regionali
di esporre a Marsala, accanto alla Nave punica, il relitto della nave tardo-romana, da lui scavato,
recuperato e seguito nella fase di ostensione. Con tale scelta, fortemente voluta in primis proprio da
S. Tusa, si è venuto a creare, grazie alle altre testimonianze di archeologia subacquea esposti
nell’antico Baglio Anselmi – il relitto arabo-normanno e la serie di oltre 500 anfore da trasporto tra
le quali esemplari unici per il loro stato di conservazione – un museo di eccellenza, il Museo
archeologico Regionale Lilibeo, oggi uno dei più importanti contenitori di archeologia subacquea
del Mediterraneo.

Il documentario POLARQUEST tratta di una missione di ricerca compiuta con successo l’anno
scorso in Artico, a bordo di una speciale barca a vela ecosostenibile chiamata Nanuq, in occasione
del 90° anniversario della sfortunata spedizione del Dirigibile Italia. Protagonisti della missione
POLARQUEST sono stati esperti velisti, scienziati e science communicators del CERN
(Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare) di Ginevra, del Centro Fermi (Museo Storico
della Fisica e Centro Studi e Ricerche “Enrico Fermi”), dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica
Nucleare), del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), della SGI (Società Geografica Italiana).

Grazie alla strumentazione scientifica imbarcata, sono state compiute misure di natura astrofisica,
geografica e ambientale in un viaggio di circa due mesi (luglio-agosto 2018) dall’Islanda alle Isole
Svalbard, fino alla latitudine record di oltre 82° Nord.

Le misure sui raggi cosmici di POLARQUEST sono state realizzate da un gruppo di ricerca del Centro Fermi e dell’INFN.
Frutto di questa missione è stato anche lo spettacolare documentario POLARQUEST (in francese,
con sottotitoli in italiano, della durata di 52 minuti) che verrà proiettato il 7 settembre nella Sala
delle Conferenze del Museo Archeologico Regionale Lilibeo di Marsala, un documentario che ha
già ricevuto premi e riconoscimenti, in particolare al celebre Festival di Deauville, in Francia.

Per presentare il documentario, Luisa Cifarelli, Presidente del Centro Fermi, intervisterà il geografo
Gianluca Casagrande, uno dei principali protagonisti della missione, che ha veleggiato per due mesi
a bordo di Nanuq. Si parlerà dunque di scienza ma anche di natura, di navi, di avventura …