Motovedetta della polizia penitenziaria abbandonata nel porto di Favignana

Caro Ministro, vieni a prenderti la motovedetta, occupa tre posti barca, gli addetti ai pontili vivono di ormeggi. In questo modo è stata sancita la fine di un presidio di sicurezza al servizio del Nucleo Traduzioni di Trapani.
La motovedetta della Polizia Penitenziaria non è più in servizio, la base navale è chiusa, il costo di una traduzione, da Trapani a Favignana e viceversa, per portare i detenuti dal Tribunale all’ospedale, è altissimo. Le traduzioni con i mezzi di linea, sui quali la Polizia Penitenziaria non ha nessuno sconto, disturbano i turisti. Immaginate 5 agenti di polizia e un detenuto in manette tra i turisti. In quel momento il mare che unisce, per la sua intrinseca essenza, disegna un solco profondo tra uomini la cui comunanza è la dignità di essere uomini, e i cui diritti fondamentali sono inalienabili.
Costerà allo Stato circa 400 euro (un costo forfettario calcolato per biglietti, missioni, straordinari e buoni pasti).
Il carcere va chiuso e destinato a a Colonia Marina per poliziotti e famiglie… gli operatori tutti trapanesi saranno felici di operare nel carcere di Trapani.
Il Ministro intanto liberi il porto e faccia spazio ai diportisti.
Antonello Nicosia
Direttore dell’osservatorio internazionale dei diritti umani
Componente del comitato nazionale di Radicali Italiani
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Dott. Antonino Nicosia

Assistente Parlamentare
Consulente Giuridico Psicopedagogico 
Camera dei Deputati
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