Mazara. Le ricorrenze scomode. Il 10 Marzo 1988: i mazaresi si svegliano per una vasta operazione di Polizia

10 Marzo 1988: i mazaresi si svegliano per una vasta operazione di Polizia.

Nella notte sono arrivati in città centinaia di poliziotti per arrestare decine di persone oltre a notificare molti Avvisi di Garanzia.

Sono trascorsi tanti anni e, a leggere quegli atti, ancora oggi è  difficile comprendere come si sia potuto arrivare alle esasperazioni investigative di quei giorni.

Tanti sforzi, l’energia intellettuale di tanti bravi investigatori che allora, coordinati da Gaetano Caranna e dal dott. Rino Germanà, contribuirono a scardinare un sistema mafioso, ma fecero anche tante vittime innocenti, vittime incruente e altrettanto dolorosamente succubi di un tritacarne investigativo che procuro’ lutti devastanti.

In questa ricorrenza ci sembra doveroso ricordare due assessori onesti, Ciccio Castelli e Vito Bruno, morti di crepacuore, vittime di inchieste talora orientate da teoremi investigativi con il sapore amaro di una presunta ispirazione politica.

In  passato il commissario Germanà ha ricevuto, per il mancato attentato di cui fu oggetto, la cittadinanza onoraria dal Sindaco Giovanni D’Alfio, esponente della Sinistra. Atto meritorio se riferito ad un vero miracolo laico: un fedele servitore dello Stato scampato alla furia omicida di uno dei più preparati gruppi di fuoco di quella orribile guerra della mafia contro lo Stato. Atto forzato se si fosse riflettuto allora sul fatto che Germanà, con le sue indagini ha anche  contribuito a far sborsare alle casse comunali circa 2  miliardi di vecchie Lire in rimborsi per spese legali. Inoltre lo Stato dovette pagare allora circa 5 miliardi per ingiuste detenzioni, a seguito di assoluzioni di politici inquisiti anche per le risultanze investigative del nucleo operativo di Germana’.

In quegli anni sono state arrestate due intere giunte comunali!   Tutti assolti, ma alcuni di essi dopo anni di carcere duro.

 

geom. Girolamo Pipitone