Mazara calcio, Franzone: “Non regalo la società”

Continua la lenta agonia del Mazara calcio. La Lega ha allungato di qualche giorno la chiusura delle iscrizioni e non solo per Mazara ma anche per altre società che sono in difficoltà ed ancora non sono riuscite ad iscriversi. L’ultima data utile dovrebbe essere venerdì 9 agosto perché poi la Lega dovrebbe formulare i due gironi di Eccellenza e, a cadere, tutti gli altri gironi di serie inferiori. Mazara calcio deve passare alla definizione dell’iscrizione ed occorrono le liberatorie delle vertenze in atto. Nella vicenda è stato chiamato in causa, dal presidente Filippo Franzone,  anche il sindaco della città, Salvatore Quinci. “Ho lavorato almeno 20 giorni – afferma il sindaco –  per tentare di avvicinare a Franzone qualche  gruppo che sembrava intenzionato a subentrare, ma non c’è stato niente da fare. Troppe chiacchiere e niente sugo. Qui ci vogliono i soldi per iscrivere la squadra e rilevare la società. Se non ci sono questi è inutile andare avanti. Io ho fatto quello che era nelle mie possibilità. Resto sempre a disposizione per unire e non per dividere. E’ comunque una situazione difficile che stanno vivendo parecchie società che non riescono ad iscriversi e la Lega è costretta ad allungare i tempi per completare l’organico delle squadre e varare il calendario”. “I dirigenti sono scomparsi  – dice Franzone – nessuno è venuto a chiedermi notizie, la famosa cordata di mazaresi che avrebbe dovuto rilevare la società, non appena si è parlato di soldi non si sono fatti sentire, non da me, ma dal sindaco Salvatore Quinci che, in questa trattativa, si è adoperato parecchio e lo ringrazio. Non è nelle mie intenzione dare la società gratis. Chi vuole Mazara calcio paghi le pendenze e paghi la tassa di iscrizione di poco superiore a 6000 euro”. Per la società, anzi per Franzone dato che in società non ci sono più dirigenti, l’ostacolo maggiore è rappresentato dalle vertenze accese da alcuni allenatori e principalmente da tre under che provengono dalla società  “Città di Mazara”, che si occupa di ragazzi che vogliono giocare al calcio. La somma quantificata si aggira sui 9000 euro che Franzone non vuole pagare perché “i tre ragazzi – afferma – non hanno mai disputato una partita di campionato e quindi non spetta alcun rimborso”. E Franzone ricorda anche il “trattamento” che è stato riservato qualche settimana fa all’avvocato Modica che era disponibile ad acquisire la società ma alcuni  tifosi lo avrebbero impedito “perché il Mazara è dei mazaresi – è stato detto – e palermitani non ne vogliamo più”. L’avvocato Salvatore Modica è dispiaciuto per quello che è successo “ma – dice – se c’è da dare una mano d’aiuto lo farei con piacere ma da esterno. I mazaresi non mi vogliono e quindi non posso accettare incarichi societari”. Si apre uno spiraglio ma la possibilità di un accordo anche in extremis sembra improbabile. Si spera in un miracolo. L’eventuale ingresso di Modica, anche se non in forma ufficiale, quanto meno darebbe un po’ di serenità alla maggior parte della tifoseria alla quale non interessa se il presidente è di Palermo o di Torino, ma interessa che la domenica il  “Nino Vaccara” apra le porte per vedere la squadra battersi e difendere i colori della città.

(Foto: Gianfranco Campisi)

(Fonte: Giornale di Sicilia – Salvatore Giacalone)