Lettera aperta dall’istituto di ricerca il Duemila

Con rispetto e affetto ai cittadini elettori di Mazara per ritrovare un buon cammino nello spazio tra politica e società, riconoscendo i problemi e dando risposte convincenti. “Sono le città a fare gli uomini, o gli uomini a fare la città”.

La necessità politica – amministrativa soprattutto culturale per costruire una Mazara nuova è la risposta prioritaria e chiara indicata con cuore caldo e mente fredda. Per molte promesse non mantenute, o illusioni scomparse, si è vissuto periodi di involuzione e di emergenza. La sola via d’uscita è la capacità di rinnovarsi culturalmente in trasparenza, legalità, capacità progettuale e operative. Non si può perseguire un disegno senza storia nel governare la città.

Per i prossimi inquilini nei palazzi istituzionali del Governo cittadino, la politica deve essere cultura, preparazione, responsabilità e non solo passione o addirittura mestiere. Di fronte l’impetuosa tecnologia, Mazara non può giocare la partita epocale con piccole opere senza impegnarsi in opere strategiche per il futuro benessere dei cittadini. Tanti progetti, servizi pubblici migliori e se si vuole molti sogni vanno messi in moto dalla capacità e libertà di scelta dei cittadini elettori al voto del 28 aprile. Da subito, per una grande innovazione della città, realizzare il progetto cantierabile fin dal 2003 di tunnel sottomarino tra i lungomari Mazzini e Fata Morgana di collegamento con Trasmazzaro – Tonnarella, diventando più un paese che un quartiere e cosi concedendo un po’ più di autonomia amministrativa, per dirla con Il Duemila, con una modifica dello statuto comunale infatti il territorio ha tutto : uffici comunali, Polizia di Stato, posta, Capitaneria di Porto, banche, scuole, parrocchie e attività utili nella vita quotidiana. Per maggiore e nuova occupazione dei giovani, ottenere il centro di eccellenza e altri benefici per essere Mazara del Vallo, Hub e asset strategico di nove reti sottomarine di comunicazione intercontinentale. La città di Catania con due reti ha ottenuto dalla Sparke proprietaria delle reti, Centro di Eccellenza che offre occasioni sicure di occupazione di giovani.

Firmare accordo – quadro con Italgas dell’ENI dopo la colpevole assenza a due specifici incontri ministeriali a Roma. E ottenere la costruzione di gasdotti nelle periferie per il metano nelle abitazioni, così come con tenacia si ottenne negli Anni Ottanta per il centro storico. Inoltre altre cose prioritarie per costruire, senza indugi il futuro di Mazara, imposto da riflessioni ampie e articolate nella lettera aperta.

Piano di utilizzo di immobili comunali per escludere assolutamente trasferimento Liceo – Adria – Ballatore e sezioni di altre scuole superiori in Paesi vicini.

Revisione del Piano Regolatore scaduto da anni, la città si allunga urbanisticamente da est Granitola, ovest capo feto, nord Mazara Due. Questione turismo dove il Satiro, con promozioni ed eventi deve ritornare ad essere calamita di Mazara nel mondo. Riscatto delle periferie con infrastrutture adeguate e trasporto di bus elettrici acquistabili con coofinanziamento della Regione. Collegamento marittimo con Pantelleria e porto turistico. Mercato – ittico, Borsa Internazionale del pesce mediterraneo, un ruolo, un segno, un marchio di deposito e commerciabilità anche per i porti Africani. Progetto ambientali ed energia pulita con il vento (eolica), petrolio futuro , investimenti per imprenditoria, pesca e agricoltura e startup giovanili. Per lo scenario di Mazara città ricostruita e innovata occorre mettere in atto la scelta mediterranea da sempre ancoraggio storico di grandezza anche nella contemporaneità. Il saper ripartire questa prospettiva che si è venuta tanto indebolendo, la renderà realmente una delle “ Capitale del Mediterraneo” senza inganni della retorica.

Istituto di ricerca Il Duemila