Ieri è tornato a riunirsi il Parlamento Siciliano. Subito scontro tra maggioranza e opposizione

Dopo un mese e mezzo di pausa sono ripresi ieri i lavori dell’Assemblea Regionale Siciliana.

La lunga vacanza estiva non ha calmato gli animi, la seduta di ieri è ripartita con liti, scontri e improcedibilità, esattamente come successo a luglio quando i lavori dell’Ars erano stati sospesi dal Presidente Miccichè per la troppa litigiosità dell’aula.

 

La nuova stagione si apre con una maggioranza che rischia di ritrovarsi con numeri ancora più risicati e grandi difficoltà se le opposizioni, forti degli accordi che hanno dato vita al governo Conte Bis, dovessero coalizzarsi anche qui visto che proprio l’opposizione all’ARS è costituita dalle forze giallorosse che a livello nazionale proprio da ieri sono al governo.

Si è ricominciato ieri dal terzo collegato alla finanziaria. Il governo ha prova subito a cancellare tutti i temi di lite di luglio e lo ha fatto annunciando un maxi emendamento sostitutivo, soluzione che non è bastata a calmare gli animi, alla fine il presidente dell’Assemblea ha deciso di rinviare la seduta di una settimana.