I redditi dei politici Mazaresi

Il ‘Paperon dei Paperoni’ della politica comunale per il 2018 (anno d’imposta 2017), manco a dirlo, è il primo cittadino. A seguire descriviamo, nel dettaglio, tutti i redditi dei componenti della Giunta di governo cittadina.

PRIMO CITTADINO 158 MILA 418 EURO – Il sindaco Cristaldi ha dichiarato come reddito complessivo imponibile ai fini irpef, per il 2018, 158 mila 418 euro, così ripartiti: 69 mila 755 per il vitalizio da ex deputato nazionale; 47 mila 916 euro per il vitalizio da ex deputato regionale; 39 mila euro per lo stipendio da sindaco. Ad essi si aggiungono il reddito da impresa nel campo della ceramica (altre creazioni artistiche – attività di artisti individuali) con altri 1.439 euro e 308 euro come altri redditi

IL VICE SINDACO SILVANO BONANNO – Ha dichiarato 33 mila 935 euro di stipendi percepiti dal Comune e 43 mila 357 per altri redditi, assimilati a quelli da lavoro dipendente. Il totale complessivo dei redditi è stato, pertanto, pari a 77 mila 292 euro. Il secondo cittadino è, inoltre, proprietario di due fabbricati a Mazara. Il reddito complessivo della coniuge è di 31.587 euro.

L’ASSESSORE ANNA MONTELEONE – Ha dichiarato un reddito complessivo imponibile ai fini Irpef di 64 mila 239 euro. I compensi connessi alla carica ammontano a 37.576 euro, e 32 mila 490, in quanto pensionata. Nel suo prospetto patrimoniale figura la proprietà di due fabbricati a Mazara e uno a Montevago: in quest’ultimo Comune dell’agrigentino, paese natale dell’assessore, ha, inoltre, la comproprietà, al 50%, di due fabbricati.

VITO BALLATORE – Ha dichiarato un reddito di 90.110 euro: 52 mila 525 per redditi da lavoro dipendente, mentre i compensi per la sua carica ammontano a 37 mila 221euro. Nel suo prospetto patrimoniale figurano due fabbricati, uno dei quali con proprietà al 50%, e tre piccole quote di terreni a Mazara.
L’ASSESSORE ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE – Pasqua Spagnolo ha dichiarato un reddito complessivo di 52 mila 878 euro per il 2018. Il suo compenso di carica è stato pari a 37 mila 576 euro annui, mentre ha percepito 13 mila e 22 euro di stipendio, in quanto dipendente a tempo indeterminato. Nel suo prospetto patrimoniale ci sono diverse proprietà di fabbricati: sette a Mazara (quattro al 100% e altri tre in comproprietà), e alcuni terreni sempre in Città.


VITO BILLARDELLO
 – Nel 2018 ha percepito un reddito imponibile di 71 mila 805 euro. I compensi connessi alla carica assessoriale sono stati di 37 mila 576 euro.
Nel suo prospetto patrimoniale non figurano terreni. Detiene il 33.33% della Masuit S.a.s., e la Salute e Benessere S.a.s, di cui ha il 16,67% delle quote. Da tali compartecipazioni societarie ha percepito redditi complessivi per 34 mila 229 euro.

VITO VASSALLO – L’assessore per le Attività produttive, Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura e Pesca ha dichiarato redditi esclusivamente legati alla carica pubblica per 36 mila 183 euro. Non ha redditi da terreni, né da fabbricati, né da attività di impresa o compartecipazioni societarie.


PERCHÉ I REDDITI SONO PUBBLICI
 – Sono tenuti per legge a pubblicare i propri redditi, gli amministratori degli enti pubblici. Lo vuole il decreto sulla trasparenza nella pubblica amministrazione che stabilisce che sindaco, assessori, consiglieri comunali, devono rendere pubblici tutti i dati relativi ai redditi, agli incarichi in altri enti pubblici, le partecipazioni in società private, le proprietà di beni immobili e mobili, ed eventuali azioni finanziarie e investimenti in Borsa. Si fa tutto attraverso una dichiarazione. E da qualche anno è tutto online, tutto sui siti istituzionali dei Comuni. I primi tempi c’era il dibattito sul fatto che la pubblicazione dei redditi potesse ledere la privacy degli amministratori, ma in democrazia la trasparenza viene prima di tutto soprattutto quando essa tocca soggetti titolari di cariche elettive. Così il garante della privacy ha dato il via libera.

Alessandro Accardo Palumbo
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