Enzo Sciabica replica al comunicato sulla mancata escavazione del Mazaro

In riferimento al comunicato diffuso ieri relativamente al mancato dragaggio del Mazaro, Enzo Sciabica, naturalista di Fare Ambiente, desidera fare alcune precisazioni: “Il comunicato di ieri sembra una mistificazione dato che gli ambientalisti e si sa chi sono, visto che sulla Frontiera del 2012 sono stati fatti nomi e cognomi, non si sono mai opposti al dragaggio e hanno semplicemente preteso la corretta movimentazione dei sedimenti come prescrivono, leggi, decreti, non ultimo il 173/2016, regolamenti e come hanno voluto i cittadini mazaresi con i fanghi o meglio ammendanti della ditta Bertolino che avrebbe voluto insediarsi a chilometri di distanza da Mazara. La Regione dal canto suo, in maniera chiara ed inequivocabile, per ben due volte, nell’autorizzare il dragaggio, non ha omesso di prescrivere come deve avvenire la movimentazione dei sedimenti. Se c’è qualcuno che vuole fare perdere tempo, evidentemente non è la Regione, né tantomeno gli ambientalisti. Fermo restando il fatto che la Regione, nel 2008, aveva già negato lo scarico dei fanghi in colmata perché un altro analista, a differenza del CNR, esecutore delle ultime analisi, altro che “parere” super partes, vi ha trovato pure mercurio superiore ai limiti. L’opposizione del Comune è stata che i fanghi, versati intorno al 2000 erano peggiori di quelli del 2008. Altro che flora, altro che fauna a cominciare dagli uccellini, altro che paesaggio, ci sarebbe da mettere in conto anche la salute umana. La Colmata è infatti un colabrodo rimasto in contatto col mare ma, a quanto pare, non conterebbe neanche la salute. Del resto, ormai siamo abituati ai rifiuti tra i piedi e se non fosse stato per il monito del Presidente Musumeci: “Entro il 31/7”, probabilmente saremmo ancora al 14% di differenziata.