#EMERGENZA #STRADE #SICILIA #M5S

Nei giorni scorsi il governo regionale siciliano ha inviato a Roma la richiesta di dichiarare lo stato di emergenza per le condizioni disastrate della viabilità secondaria, come proposto a Musumeci da Toninelli in occasione della recente visita in Sicilia del ministro.

Una manutenzione ordinaria quasi del tutto assente negli ultimi anni, interventi straordinari che non risolvono i problemi e i danni legati al trascurato dissesto idrogeologico, hanno fortemente rallentato la possibilità di cittadini, lavoratori e turisti di spostarsi agevolmente nella nostra isola.

Il ministro Toninelli ha annunciato che il governo nominerà presto un commissario straordinario per avviare i lavori nelle strade provinciali disastrate di tutta l’isola. Spesso i soldi ci sono, ma non vengono spesi. E questo è ancora più grave, anzi inaccettabile. Tra i fondi del Patto per il Sud e quelli dell’accordo di programma, sono disponibili circa 300 milioni di euro, che non sono stati spesi fino ad ora e sui quali adesso vigileremo.

La provincia di Trapani purtroppo conosce bene il problema. Basti pensare alle condizioni precarie dei chilometri e chilometri di strade e ponti provinciali. Emblematico il caso della stradaprovinciale 38, dello scorrimento veloce o del viadotto del Belice, solo per citare alcuni esempi.

Adesso si cambia marcia, e questo non è che l’ultimo esempio di come il governo nazionale sia vicino alle esigenze e ai bisogni dei siciliani.

 

On. Vita Martinciglio