Appuntamenti Istituto Euroarabo di Mazara

Continua con grande partecipazione di pubblico la Rassegna estiva di Incontri culturali ideati e promossi dall’Istituto Euroarabo di Mazara del Vallo, con il patrocinio dell’Amministrazione civica e con la collaborazione delle associazioni Amici della Musica, Alchimie e Strada del Vino e dei Sapori Val di Mazara.

Nella serata di ieri, alla presenza di Vincenzo Montalbano Caracci, Liana Tumbiolo, Isabella Papiro e dell’Autore Domenico Arezzo Pagano è stato presentato il libro “Una folgore tra le tenebre. Il medioevo normanno in Sicilia“, edito da Le Fate Editore. Nel romanzo, che attinge i materiali narrativi in maniera rigorosa dall’archivio storico di Palermo è riportata alla luce tutta la bellezza del nostro passato. Sono uniti i valori affettivi e la cultura del quotidiano. Spicca la figura del Conte Ruggero che proprio a Palermo, creò il primo parlamento europeo mosso dalla consapevolezza che era necessario aprirsi verso il popolo e il diritto, in un rapporto di collaborazione con i sudditi. Il lettore attraverso il racconto, ha la possibilità di ritornare a quegli elementi etici valoriali che fanno parte delle proprie radici storiche e che vanno preservati e ricontestualizzati.

Salvatore Quinci, sindaco di Mazara è intervenuto esprimendo il suo apprezzamento per il clima di passione e vivacità intellettuale generato durante gli incontri, che ormai da qualche anno animano l’Alhambra. Fra gli amministratori erano presenti anche gli assessori Caterina Agate e Vincenzo Giacalone.

A fine serata, il pubblico si è intrattenuto piacevolmente sulla Terrazza, ascoltando alcuni brani eseguiti alla fisarmonica da Vincenzo Triolo e degustando i prodotti delle cantine Foraci e del panificio Maltese.

Domani, giovedì 18 luglio si svolgerà il secondo appuntamento della settimana, con l’incontro dal titolo La forma siciliana del teatro. Il prof. Giovani Isgrò, dell’Università di Palermo, proporrà una riflessione sulla storia e sull’identità del teatro siciliano, che a partire dal 500 almeno fino alla metà del 700 ha legato la sua genesi a Palermo ma anche altrove al processo di rifondazione urbana e alla introduzione di straordinarie macchine sceniche atte a creare consenso verso la monarchia dominante. Seguirà poi, tra 800 e 900, l’affermazione della farsa e dell’opera dei pupi. L’incontro sarà accompagnato da letture e coordinato da Vera Bocina e Selene Isceri, dell’Istituto Euroarabo e si concluderà con l’esibizione alla chitarra di Vito Maggio.